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ISOLE MARSHALL
Dati Generali
Capitale: Majuro
(Km.q): 180
Popolazione: 70,822 (luglio 2001)
PIL pro capite ($USA): 1.670
Valuta: dollaro statunitense
1) Il quadro politico
Nel 1947 le Isole Marshall sono state definite territorio delle Nazioni
Unite sottoposto all'amministrazione fiduciaria degli Stati Uniti. Nel
1978 è nata con una propria Costituzione la Repubblica delle Isole Marshall
che, nel 1986, ha sottoscritto un patto di Libera Associazione ("Compact
of Free Association") con gli Stati Uniti. Tale patto, che scade
nel 2001, affide alle Isole Marshall esclusiva responsabilità per la propria
politica estera, mentre gli Stati Uniti provvedono alla sicurezza ed alla
difesa del Paese nonchè a sostanziali aiuti a lunga scadenza.
Il sistema parlamentare è unicamerale e l'assemblea legislativa "Nitijela" consiste di 33 membri eletti ogni quattro anni in 25 circoscrizioni elettorali.
Esiste inoltre un consiglio consultivo di Iroij (Capi Maggiori). A seguito del decesso del Presidente Amata Kabua nel dicembre 1996, Imata Kabua,
cugino del defunto Presidente, e' stato eletto Presidente. A seguito,
invece, delle elezioni del 1999 è diventato Presidente, con stabile coalizione,
il leader del Partito Democratico Unito, S.E. Kessai Note. I membri del Gabinetto della RMI sono 10; l'On. Gerald M. Zackios è il Ministro degli Esteri e l'On. Konelios il Ministro delle Finanze.
Come riflesso degli esperimenti nucleari atmosferici a suo tempo eseguiti dagli Stati Uniti nelle Isole Marshall, il Paese ha assunto una forte posizione contro la proliferazione nucleare.
2) Il quadro economico
Come molti altri Paesi del Pacifico, lo sviluppo economico delle Isole Marshall è limitato dai fattori che caratterizzano un atollo,
dal suo isolamento e dalle sue risorse limitate.
La coltivazione della noce di cocco, l'agricoltura e la pesca al livello di sussistenza rappresentanto le principali fonti di produzione. Limitati pure sono la manodopera specializzata ed il settore manifatturiero.
Le migliori prospettive per lo sviluppo economico sono rappresentate dallo sviluppo dell'industria della pesca, mentre l'industria turistica rappresenta una risorsa suscettibile di ulteriore sviluppo.
Il PIL è passato da un valore di $38,400,000, nel 1985, ad uno di $105,238,800,
nel 1995.
Il tasso di crescita del PIL è pari al 5% (anno 1998).
In percentuale, contribuiscono al PIL i seguenti settori: 33,8% i servizi sociali, 16,3% la finanza e le assicurazioni, 14,0% il commercio all'ingrosso e al dettaglio, 13,2% l'agricoltura, la silvicoltura e l'industria ittica,
9,7% le costruzioni, 4,6% il settore della ristorazione e alberghiero,
3,2% i trasporti e le telecomunicazioni, 1% il settore elettrico, del gas, 0,7% il manifatturiero e 0,3% il minerario.
Per quanto riguarda il bilancio dello Stato, il saldo è di +$USA7,669,590,
per un ammontare di entrate pari a $USA45,536,707 e di spese pari a $USA37,867,117.
La popolazione economicamente attiva e' rappresentata da 11.488 persone,
di cui 8.353 di sesso maschile e 3.135 femminile. Il tasso di disoccupazione e' pari a 12.5%. Il 34% della popolazione attiva è impiegata nel settore pubblico, il 46% nel settore privato e il 21% vive di sussistenza. Piu'
analiticamente il 30.2% dei lavoratori è impiegato nei servizi sociali,
il 21.5% nell'agricoltura e nella pesca, il 13.8% nel turismo, il 10.7%
nelle costruzioni, il 9.3% nell'industria manifatturiera, l'8.3% nella finanza e assicurazioni, il 5.4 % nei trasporti e lo 0.8% nel settore elettrico. [Tutti i dati relativi alla popolazione attiva sono ricavati dal censimento del 1988].
Il valore totale delle importazioni e' di $58 milioni, mentre quello delle esportazioni e' di $28 milioni. La bilancia commerciale risulta negativa per un valore di $ 30 milioni. La quota maggiore delle esportazioni è rappresentata dai prodotti della pesca e in misura minore dalla noce di cocco; mentre la quota maggiore di importazioni rappresentata da alimenti,
carburanti e lubrificanti, mezzi di trasporto. Il più importante partner commerciale è rappresentato dagli Stati Uniti (61%), seguito da Guam,
Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Singapore.
Lo sviluppo dell'industria ittica rappresenta la maggiore opportunità per il Paese di generare ricavi su una base sostenibile nel medio-lungo periodo, grazie soprattutto alla sua localizzazione nel cuore del Pacifico centro-occidentale molto ricco di tonno. Se gestita correttamente, l'industria della pesca ha la possibilita' di assicurare anche lo sviluppo di attività correlate, come riparazione e fornitura di carburante per le barche, lavorazione,
inscatolamento e trasporto del pesce, ecc.
Il "Fisheries Development Plan", completato nel 1997, sostiene che, con una corretta politica dell'ambiente, il settore privato (sia domestico che straniero) guidera' lo sviluppo futuro dell'industria ittica nelle Isole Marshall.
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